Commento su I Cronache 28:2
וַיָּ֨קָם דָּוִ֤יד הַמֶּ֙לֶךְ֙ עַל־רַגְלָ֔יו וַיֹּ֕אמֶר שְׁמָע֖וּנִי אַחַ֣י וְעַמִּ֑י אֲנִ֣י עִם־לְבָבִ֡י לִבְנוֹת֩ בֵּ֨ית מְנוּחָ֜ה לַאֲר֣וֹן בְּרִית־יְהוָ֗ה וְלַהֲדֹם֙ רַגְלֵ֣י אֱלֹהֵ֔ינוּ וַהֲכִינ֖וֹתִי לִבְנֽוֹת׃
Quindi il re Davide si alzò in piedi e disse: 'Ascolta me, i miei fratelli e il mio popolo; quanto a me, era nel mio cuore costruire una casa di riposo per l'arca del patto dell'Eterno e per il poggiapiedi del nostro Dio; e mi ero preparato per l'edificio.
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